Petite pièce avec Olivia

Creazione 2009

Un spettacolo di Carlotta Sagna



Petite pièce avec Olivia.jpg

© Guillaume Vatan 



Di e con Carlotta Sagna & Olivia Rosenthal
Luci Philippe Gladieux

Produttore delegato Association Al Dente
Su una proposta di Festival Concordan(s)e.

Con il sostegno di Festival concordan(s)e e l’Escale du Livre -Bordeaux, di la Ménagerie de Verre (studiolabs); 
Ringraziamenti al Centre National de la Danse-Pantin ed alle Journées Danse Dense-Pantin por li studi.

La compagnie Caterina & Carlotta SAGNA è sostenuta da la DRAC Ile de France - Ministère de la Culture et de la Communication – a titolo di « Aide à la compagnie ».

 


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Il proposito

Un gesto nostro.
Qualcuno ha dovuto insegnarcelo. Abbiamo ascoltato l’eco, nient’altro. E poi abbiamo aggiunto un tocco. In realtà non l’abbiamo aggiunto ,questo tocco, si è appiccicato, questo tocco, sul gesto, l’ha parassitato. È  il motivo per cui ci si riconosce quando camminiamo. Per strada, gli amici da lontano dicono:”ah sono loro”.

In AD VITAM (di Carlotta Sagna) e in ON EST PAS LA POUR DISPARAITRE, (di Olivia Rosenthal) abbiamo entrambe esplorato il tema della follia. Siamo state colpite dalla forte somiglianza dei nostri due modi di affrontare il tema, tanto sul vocabolario quanto sul punto di vista (portiamo sulla follia uno sguardo che  esclude il dramma o la tragedia e nel quale entra una parte di ironia).

Abbiamo avuto voglia di esplorare insieme questo tema e di trovare, con il confronto e l’incontro delle nostre scritture una nuova forma per dire, rappresentare, interrogare la follia. Essendo un tema molto vasto, abbiamo voluto interrogare più precisamente il modo in cui la follia si manifesta nei particolari, nei dettagli. Abbiamo preso come punto di partenza un passaggio di AD VITAM : “ Il mondo esterno è forte e mi guida, mi obbliga, mi detta. La sera, al buio, enumero le cose della giornata che non avrei voluto compiere, dire, ascoltare, mangiare, fare, innervosirmi, gridare, le cose che non mi assomigliano, e mi dico che le ho fatte sotto influenza, sono sempre più grandi, sempre più numerose. Il mese scorso andava meglio. Peggioro.”

Abbiamo volutoi esplorare i limiti tra follia e normalità. I nostri gesti, sono sempre prodotti “sotto influenza”? E’  possibile fare dei gesti che non siano per niente “influenzati”?
Abbiamo lavorato insieme senza rispettare i nostri ruoli rispettivi (Olivia che scrive, Carlotta che danza e realizza le coreografie). Al contrario, abbiamo voluto scambiare i nostri punti di vista e le nostre tecniche e confonderle, di sorta che lo spettatore non sappia più chi è l’autore delle parole e di chi la scrittura dei movimenti; che sia, al contrario, coinvolto in una confusione di identità.

Le parole chiave: vulnerabilità, fragilità.
Lo scopo: abitare questo terreno instabile al limite del “ipersensibile” e dell’abisso della follia.
Il rischio: caderci dentro.
Si tratta di un piccolo spettacolo da camera appena recitato, appena danzato, da Olivia Rosenthal e Carlotta Sagna.

Carlotta Sagna & Olivia Rosenthal

 

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